CIN, CIR e locazioni brevi: cosa cambia nel 2026
Tre punti da non confondere: il CIN nazionale si aggiunge agli eventuali codici regionali; la locazione turistica imprenditoriale richiede SCIA; dal periodo d’imposta 2026 la soglia nazionale che fa presumere l’attività d’impresa è stata abbassata.
1. CIN e codice regionale convivono
Le FAQ del Ministero del Turismo aggiornate nel 2026 chiariscono che l’obbligo del CIN riguarda strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere, locazioni per finalità turistiche e locazioni brevi. Se la Regione o Provincia autonoma richiede anche un codice identificativo proprio, i due codici restano distinti e vanno entrambi gestiti secondo le rispettive regole.
Il CIN deve inoltre essere indicato negli annunci e, nei casi previsti, esposto all’esterno dello stabile, nel rispetto degli eventuali vincoli urbanistici e paesaggistici.
2. Locazione imprenditoriale: SCIA
La disciplina nazionale del CIN prevede la SCIA per l’esercizio in forma imprenditoriale della locazione per finalità turistiche o breve. La SCIA va coordinata con gli adempimenti regionali e comunali: in alcune Regioni esiste anche una CIA o comunicazione per l’attività non imprenditoriale.
3. Dal 2026 cambia la soglia degli appartamenti
La Legge di Bilancio 2026 ha modificato l’articolo 1, comma 595, della legge n. 178/2020: le parole “quattro appartamenti” sono state sostituite con “due appartamenti”. In pratica, quando nel periodo d’imposta vengono destinati alla locazione breve più di due appartamenti, opera la presunzione di esercizio in forma imprenditoriale.
4. Attenzione anche alla sicurezza
Per le unità destinate a locazioni brevi o turistiche la disciplina nazionale collega al CIN specifici requisiti di sicurezza. Le FAQ ministeriali ricordano, tra l’altro, l’obbligo di rilevatori di gas combustibili e monossido di carbonio e di estintori portatili nei casi previsti, anche quando l’attività non è imprenditoriale. Le strutture ricettive come B&B e Affittacamere seguono invece gli obblighi di sicurezza propri della loro normativa.
Cosa controllare operativamente
- qual è la tipologia corretta: struttura ricettiva oppure locazione;
- quale procedimento richiede la Regione e il Comune: SCIA, CIA o comunicazione;
- se serve prima un codice regionale e poi il CIN;
- quali obblighi di esposizione e pubblicità dei codici si applicano;
- se il numero degli immobili fa scattare il regime imprenditoriale;
- requisiti di sicurezza, pubblica sicurezza, statistica e imposta di soggiorno.
